Nel mese di febbraio, su
sollecitazione di Fratelli d’Italia e di numerose associazioni ambientaliste
costrette a rimanere inermi dinanzi all’abbandono del parco extra urbano, il
Comune di Vittoria decideva, con enorme ritardo (il parco era stato già
saccheggiato e vandalizzato più volte senza alcuna attività di salvaguardia da
parte del Comune) di emanare un avviso pubblico per la gestione del parco
naturale Serra San Bartolo.
Si sperava in un’inversione di
rotta, si immaginava ad un parco realmente fruibile all’intera città e invece
qualsiasi sogno è stato frustrato da becere logiche di speculazione e
spartizione politica.
Invero nonostante numerose
associazioni ambientaliste, culturali, teatrali, di attività sociale tra cui
WWF, Fare Verde, Corpo bandistico, Spazio instabile, Parent Project, Movimento
educazione cinofila, ACEV e altre ancora avessero deciso di unirsi per
presentare un unico progetto di gestione del Parco incentrato alla
rivalutazione dello stesso e contemporaneamente per permetterne la totale e
assoluta fruibilità pubblica all’intera collettività, il Comune ha fatto altre
valutazioni.
Invero, con l’aggiudicazione
provvisoria, è stato preferito il progetto di una cooperativa di modica che si
occupa di disabilità mentale che ha presentato un progetto certamente diverso
rispetto a quello delle associazioni di cui sopra e che soprattutto ha una
visione del parco non corrispondente alle esigenze della città e della
collettività, cioè la totale e assoluta fruibilità pubblica.
Ci siamo subito chiesti il perché
di tale scelta e dopo la visione degli elaborati progettuali abbiamo ottenuto
la risposta: sono stati preferiti i soliti noti.
Infatti da un’attenta lettura dei
progetti si viene a scoprire che il progetto vincente era stato presentato
dalla cooperativa Antares di Modica ma in collaborazione con la Cooperativa
Jumangi, la famosa cooperativa vicina all’assessore Cannizzo i cui parenti sono
amministratori della stessa, la cooperativa che si aggiudica le gare, come unica
partecipante, con ribassi d’asta del’1%.
Non è bastato lo scandalo Dezio,
altro che trasparenza e legalità. Qui si sta iniziando la campagna elettorale
permettendo alle persone e associazioni vicine al PD di poter sfruttare
gratuitamente alcuni beni comuni, beni del’intera collettività.
Quanto avvenuto con Parco Serra
San Bartolo è gravissimo, i conflitti di interesse e familiari di
quest’amministrazione sono sempre più marcati, altro che questione morale,
questi signori ormai non hanno più senso del pudore.
Ormai manca solo 1 anno alla fine
della legislatura ed è iniziato l’attacco ala Città, si sta organizzando il
saccheggio della Città finchè si è in tempo.
Presenteremo un esposto alla
Procura della Repubblica e al Prefetto.
E’ arrivato il momento che le
istituzioni fermino il saccheggio e riportino la legalità in Città.
Ma ancora c’è rimedio.
L’aggiudicazione non è definitiva. Speriamo che il Sindaco e il Dirigente ci
smentiscano, ne saremmo felici per l’intera Città.
Intanto il Presidente della Commissione
Cultura, Andrea Nicosia, ha convocato per Venerdì 8 maggio, apposita
commissione per discutere proprio dell’affidamento del Parco di Serra San
Bartolo.
I consiglieri Comunali di
Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale
Giovanni Moscato
Andrea Nicosia
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