sabato 11 aprile 2015

“PRENDIAMO ATTO DELLA SENTENZA DEL TAR CATANIA. PROPOREMO IMPUGNAZIONE AL C.G.A. “

Nel rispetto degli organi della giustizia amministrativa, prendiamo atto della Sentenza del TAR Catania sulla questione riguardante il PRG.
Riteniamo corretto e doveroso non commentare né criticare la Sentenza in questa sede, ma come nostro diritto la impugneremo nelle sedi competenti.
La battaglia sul PRG non finirà qui, andremo avanti in tutti i gradi del giudizio.
Ci dispiace ascoltare i toni trionfalistici dei ricorrenti e dell’amministrazione perché a nostro parere c’è poco da festeggiare per una serie di motivi:
1)                        i ritardi accumulati da quest’amministrazione dal 2005 ad oggi (ben 10 anni) quando nelle Città NORMALI bastano due anni per ottenere una revisione del P.R.G. condivisa;
2)                        la scadenza dei vincoli preordinati dal 2008 che consegna la Città alla legge del più forte;
3)                        i tempi ancora lunghissimi per la gestazione perché con l’accoglimento del ricorso è stata annullata delibera e quindi lo schema di massima di revisione del p.r.g., e si dovrà ripartire dal punto di partenza;
4)                        Un consiglio comunale mortificato ed esautorato dalla proprie competenze a favore di decisioni giuridiche di altri organi, non politici;
Teniamo a precisare che la Sentenza, peraltro, non entra nel merito delle difese dei ricorrenti e dell’amministrazione circa l’illegittimità del nostro emendamento ma accoglie il ricorso solo per motivi procedurali e specificatamente per assenza della trasposizione cartografica dell’emendamento.
Continuiamo ad essere convinti della bontà del nostro lavoro e del nostro emendamento e quindi della nostra idea di PRG, fatta a misura di città e per la Città, in difesa del territorio contro le speculazioni e la cementificazione, che toglieva ben 560 ettari alla perequazione selvaggia così come scelleratamente proposto dal PD e dall’Amministrazione Comunale.
Il Tar nulla dice circa il merito del nostro emendamento chiarendo, quindi, ancora una volta che tutte le critiche lanciateci dall’amministrazione comunale e dal PD erano infondate.
Proprio per tali motivi ricorreremo al Consiglio di Giustizia amministrativa contro la Sentenza del Tar Catania.
La battaglia per una Città libera non è finita, anzi siamo solo all’inizio.


I consiglieri Comunali

Moscato, Nicosia, Mustile, Garofalo, La Rosa, Barrano, Cirica, Caruso, Sanzone, Lombardo, Aiello, Cannizzo

venerdì 3 aprile 2015

MOSCATO “ RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 5%. I NUMERI CERTIFICANO IL FALLIMENTO DELLE POLITICHE AMBIENTALI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE” NICOSIA “UN DANNO ENORME PER L’AMBIENTE E PER I CITTADINI”

La percentuale di Raccolta differenziata è di circa il 5%.
Questi sono i dati ufficiali ottenuti dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giovanni Moscato e Andrea Nicosia, a seguito di apposita interrogazione consiliare.
“Sono numeri disastrosi, terrificanti che dimostrano inequivocabilmente l'ennesimo fallimento delle politiche ambientali dell'amministrazione Nicosia” questo è il commento dei due consiglieri Comunali.
“Dopo le discariche abusive, il centro di compostaggio inattivo, il centro di raccolta chiuso, il depuratore per mesi non funzionante ecco adesso la dura realtà anche sulla raccolta differenziata. Non sono bastati gli annunci spot di quest'amministrazione, la differenziata è al 5%, di fatto non esiste”.
Lo avevamo detto dal primo momento che così come organizzata dal comune e dalla Sap, la raccolta sarebbe stata un flop. Nessuna campagna preparatoria, assenza di informazioni, assenza di coinvolgimento. Avevamo detto dal primo minuto che il tutto sarebbe stato un flop”.
“In una città come la nostra occorreva partire con la raccolta porta a porta così come si è fatto in migliaia di città ma nessuno ci ha voluto ascoltare. La verità è una sola: questa amministrazione e' disinteressata alle problematiche ambientali”.
“ A Nicosia e soci interessano solo le medagliette, interessa loro poter dire, ai fini elettorali, di aver iniziato la raccolta differenziata. Purtroppo la verità è un'altra. Con il loro modo di amministrare hanno sfiduciato chi nella  differenziata credeva e si è impegnato a fare. Adesso sarà tutto più complicato”.
“Come al solito adesso ci aspettiamo la solita risposta scarica barile dove il sindaco attaccherà la SAP, declinado qualsiasi responsabilità, come se lui non avesse potere di controllo o vigilanza sul l'esatto adempimento del disciplinare sottoscritto con l'azienda. Come al solito la colpa sarà degli altri ma a pagarne le conseguenze sarà il territorio, saranno i cittadini”.
“Il servizio rifiuti costa al nostro comune circa 9 milioni di euro, somma questa coperta interamente dalla tari e quindi dai cittadini. La raccolta differenziata oltre che  dal punto di vista ambientale incide profondamente sulle tasche dei cittadini e anche sulle casse comunali. Ma come è possibile non rendersene conto?”
“Occorre un vero progetto di riforma delle politiche ambientali di questa città. Nicosia e il PD hanno governato 10 anni, hanno avuto tutto il tempo per lasciare il segno e invece hanno lasciato solo macerie. Hanno fallito senza alcuna giustificazione. La città ne ha già preso atto”.



Giovanni Moscato                                Andrea Nicosia