lunedì 18 maggio 2015

“A Palazzo Iacono c’è un clima da teatro dell’assurdo. La nomina di uno dei soliti noti a presidente dell’Emaia è l’ennesimo atto dissennato di un sindaco che ha ridotto a brandelli l’ente fieristico”.

Con queste parole i consiglieri di Fratelli d’Italia, Giovanni Moscato e Andrea Nicosia, hanno commentato la nomina di Salvatore Tolomeo alla presidenza della Fiera Emaia annunciata quest’oggi in conferenza stampa dal primo cittadino.

“Il commissaria mento dell'EMAIA con la nomina del dottor Giuseppe Sulsenti, un dirigente comunale con comprovata esperienza – proseguono i consiglieri di Fratelli d’Italia – e del stimato professionista, Dott. giovanni Di Blasi, doveva servire per porre rimedio alle ingenti perdite accumulate e per risanare l’azienda fieristica che aveva su di sé il peso di conti bancari bloccati e stipendi arretrati da versare ai dipendenti. E adesso dopo nemmeno cinque mesi secondo il sindaco Giuseppe Nicosia una situazione così disastrosa è stata sanata. Così il primo cittadino decide di utilizzare l’Emaia come un “parcheggio” garantito dei suoi sodali in vista della prossima campagna elettorale”.

“Saremmo curiosi di conoscere – attaccano i consiglieri Giovanni Moscato e Andrea Nicosia – le competenze in materia di bilancio e di gestione aziendale del dottor Tolomeo. In più vorremmo sapere come intenderà ripianare le ingenti perdite di centinaia di migliaia di euro”.

“L’azione messa in campo dal dottor Sulsenti – proseguono –  e dal Dott. Di  Blasi è  stata improntata a un’attenta riprogrammazione per salvare l’azienda fieristica. Difatti sono state azzerate le collaborazioni esterne e si è cercato di pagare i fornitori cercando di recuperare i crediti non riscossi. Un’azione che non si sarebbe di certo esaurita in soli cinque mesi”.

“In questo breve lasso di tempo – attaccano Moscato e Nicosia – il sindaco ritiene che il commissario possa aver portato a termine una difficile quanto impervia operazione di risanamento visti i conti disastrati dell’ente? Inoltre il commissario aveva dato l’indirizzo di ridurre il numero degli eventi fieristici puntando solamente su quelli di maggiore spessore. Il nuovo presidente proseguirà su questo solco?”.

Per gli esponenti di Fratelli d’Italia la nomina di Salvatore Tolomeo è “una bieca manovra elettorale”: “Il sindaco usa il Comune, e in questo caso l’Emaia, per gli interessi elettorali del proprio partito. Tutto ciò è moralmente riprovevole e politicamente inaccettabile! Dopo aver ridotto la Fiera Emaia sul lastrico – con perdite milionarie di denaro pubblico – si sbeffeggiano i vittoriesi piazzando per cooptazione un proprio uomo del famigerato cerchio magico che si sta allargando e che si allargherà molto in vista della campagna elettorale”.

“Come gli Unni – proseguono i consiglieri – dove passano Nicosia e il Pd non cresce più un filo d’erba: solo devastazione. Così è accaduto all’Emaia: per dieci anni sotto la gestione incapace di questa amministrazione si è raggiunto il difficile obiettivo di cancellare uno dei poli fieristici più prestigiosi della Sicilia. Non ci sorprendono le visite della Guardia di Finanza e non ci sorprende la mancata volontà del consiglio di istituire una commissione d’indagine sulla gestione dell’ente. Di polvere sotto al tappeto ne hanno messa sin troppa”.

“Le responsabilità hanno nome e cognome: Giuseppe Nicosia. Il sindaco e i suoi uomini alla guida dell’azienda hanno provocato perdite e sprechi milionari: un minimo di decenza politica avrebbe consigliato all’amministrazione di non usare l’Emaia per squallidi fini elettorali affidando la presidenza a chi non possiede i requisiti per portare la Fiera fuori dal guado”.

Purtroppo siamo di fronte all'ennesima operazione elettorale che la Città pagherà a caro prezzo.  Si tratta di un vero e proprio assalto alla Città. In questo ultimo anno Nicosia e soci proveranno a trasformare la cosa pubblica in uno stipendificio per gli amici degli amici.

Nicosia passerà alla storia come il Sindaco che ha distrutto AMIU ed EMAIA. Speriamo che almeno la Città di Vittoria si salvi.

I consiglieri comunali
Giovanni Moscato e Andrea Nicosia

martedì 12 maggio 2015

MOSCATO E NICOSIA : ACCUSATI DI TURBATIVA D’ASTA E DI CONDIZIONARE I DIRIGENTI SOLO PERCHÈ CHIEDIAMO CHIAREZZA? IL NERVOSISMO DEL SINDACO CI DIMOSTRA CHE ABBIAMO VISTO BENISSIMO SULLA GESTIONE DI SERRA SAN BARTOLO.

Appare ovvio che la risposta stizzita e intimidatrice del Sindaco non ci fa paura ma anzi ci conferma che sull’affidamento della gestione del Parco di Serra San Bartolo abbiamo visto benissimo e le nostre preoccupazioni sono più che legittime.
Appare paradossale che il Sindaco ci accusi di interferenze e pressioni illegittime verso il Dirigente al fine di interferire sull’esito di procedure, quando uno dei suoi assessori, Cannizzo, nonché segretario del PD (partito del Sindaco) è in palese conflitto di interessi, e non solo per il caso Serra San Bartolo.
Appare paradossale che Nicosia accusi noi di comportamenti scorretti solo perché abbiamo chiesto chiarezza.
Ma cosa potremmo mai aspettarci da un Sindaco come Nicosia che è stato sotterrato dallo scandalo Dezio da lui difeso a spada tratta (chissà perché), dal Sindaco che in questi anni ha deliberato contributi per centinaia di migliaia di euro all’associazione sportiva (che ha sede presso il suo studio legale) vicina al suo fratellino, dal Sindaco che ha in giunta assessori in pieno conflitti d’interesse.
Siamo ormai certi che il Sindaco non conosca neanche il significato del termine trasparenza amministrativa e legalità.
Addirittura il Sindaco sospetta di un turbativa d’asta e cosa aspetta a denunciare tutto e tutti? E’ un suo dovere o forse è preoccupato che la Procura dia uno sguardo attento alle carte?
Noi abbiamo svolto il nostro ruolo di consiglieri Comunali attraverso gli strumenti che la Legge ci permette cioè la visione e l’accesso agli atti, cosa lo infastidisce?
Ancor più grave poi le ulteriori affermazioni di Nicosia quando dive che la Jumangi ha rinunciato alla collaborazione e questo per tre ordini di motivi:
1)      ha confermato che la Jumangi era interessata al progetto (come noi abbiamo sempre detto) e lo riteniamo, quantomeno, inopportuno considerato che la cooperativa è amministrata da parenti del suo assessore (invece di attaccare noi pensi a calmare le voglie del suo assessore, questo ci si aspetta da un Sindaco);
2)      la Jumangi ha rinunciato e quindi il progetto presentato dall’Antares ora è sostanzialmente diverso da quello presentato e questo va valutato anche in sede di aggiudicazione definitiva;
3)      Ma come fa il Sindaco a sapere della rinuncia della Jumangi? Glielo ha detto Cannizzo: a che titolo? Oppure glielo ha riferito il Dirigente? E anche in questo caso a che titolo considerato che sono in corso le procedure? Queste sono le interferenze.
Noi siamo sereni, lui molto meno e chissà perché.
E che ormai il Sindaco ha perso il lume della ragione lo si capisce quando ci accusa di aver condizionato le scelte del Dirigente, lo stesso dirigente che ha deciso di non presenziare alla Commissione Cultura e che ci ha negato l’accesso agli atti.
L’accusa è ancora più ridicola solo se si pensa che il Dirigente in questione è dirigente dei Servizi sociali cioè il settore di cui è assessore il Cannizzo i cui parenti amministrano la Jumangi.
Ecco la realtà. La famosa cooperativa Jumangi che come unica partecipante si aggiudica le gare per centinaia di migliaia di euro con ribassi dell’1%.
Ma su questo il nostro Sindaco non parla, sta zitto, non interviene, perché?

I consiglieri Comunali di
Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale
Giovanni Moscato

Andrea Nicosia

mercoledì 6 maggio 2015

MOSCATO E NICOSIA : SERRA SAN BARTOLO AFFIDATA AI SOLITI NOTI ANCHE IL PARCO E’ DIVENTATO OGGETTO DI SPARTIZIONE E SPECULAZIONE POLITICA


Nel mese di febbraio, su sollecitazione di Fratelli d’Italia e di numerose associazioni ambientaliste costrette a rimanere inermi dinanzi all’abbandono del parco extra urbano, il Comune di Vittoria decideva, con enorme ritardo (il parco era stato già saccheggiato e vandalizzato più volte senza alcuna attività di salvaguardia da parte del Comune) di emanare un avviso pubblico per la gestione del parco naturale  Serra San Bartolo.
Si sperava in un’inversione di rotta, si immaginava ad un parco realmente fruibile all’intera città e invece qualsiasi sogno è stato frustrato da becere logiche di speculazione e spartizione politica.
Invero nonostante numerose associazioni ambientaliste, culturali, teatrali, di attività sociale tra cui WWF, Fare Verde, Corpo bandistico, Spazio instabile, Parent Project, Movimento educazione cinofila, ACEV e altre ancora avessero deciso di unirsi per presentare un unico progetto di gestione del Parco incentrato alla rivalutazione dello stesso e contemporaneamente per permetterne la totale e assoluta fruibilità pubblica all’intera collettività, il Comune ha fatto altre valutazioni.
Invero, con l’aggiudicazione provvisoria, è stato preferito il progetto di una cooperativa di modica che si occupa di disabilità mentale che ha presentato un progetto certamente diverso rispetto a quello delle associazioni di cui sopra e che soprattutto ha una visione del parco non corrispondente alle esigenze della città e della collettività, cioè la totale e assoluta fruibilità pubblica.
Ci siamo subito chiesti il perché di tale scelta e dopo la visione degli elaborati progettuali abbiamo ottenuto la risposta: sono stati preferiti i soliti noti.
Infatti da un’attenta lettura dei progetti si viene a scoprire che il progetto vincente era stato presentato dalla cooperativa Antares di Modica ma in collaborazione con la Cooperativa Jumangi, la famosa cooperativa vicina all’assessore Cannizzo i cui parenti sono amministratori della stessa, la cooperativa che si aggiudica le gare, come unica partecipante,  con ribassi d’asta del’1%.
Non è bastato lo scandalo Dezio, altro che trasparenza e legalità. Qui si sta iniziando la campagna elettorale permettendo alle persone e associazioni vicine al PD di poter sfruttare gratuitamente alcuni beni comuni, beni del’intera collettività.
Quanto avvenuto con Parco Serra San Bartolo è gravissimo, i conflitti di interesse e familiari di quest’amministrazione sono sempre più marcati, altro che questione morale, questi signori ormai non hanno più senso del pudore.
Ormai manca solo 1 anno alla fine della legislatura ed è iniziato l’attacco ala Città, si sta organizzando il saccheggio della Città finchè si è in tempo.
Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica e al Prefetto.
E’ arrivato il momento che le istituzioni fermino il saccheggio e riportino la legalità in Città.
Ma ancora c’è rimedio. L’aggiudicazione non è definitiva. Speriamo che il Sindaco e il Dirigente ci smentiscano, ne saremmo felici per l’intera Città.
Intanto il Presidente della Commissione Cultura, Andrea Nicosia, ha convocato per Venerdì 8 maggio, apposita commissione per discutere proprio dell’affidamento del Parco di Serra San Bartolo.
I consiglieri Comunali di
Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale
Giovanni Moscato

Andrea Nicosia