martedì 24 febbraio 2015

COMMISSIONE D’INDAGINE SULL’EMAIA: ”SCONCERTANTI E FALSE LE DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO DEL PD”

Siamo costernati dalle falsità raccontate dal segretario del PD circa la commissione d’indagine sull’EMAIA. Affermare che l’istituzione della detta commissione è un escomatage dell’opposizione per lucrare il gettone di presenza, rappresenta un atto meschino e denigratorio che dimostra tutta l’inadeguatezza di Cannizzo al ruolo che ricopre, cioè quello di amministratore pubblico.
Cannizzo mente sapendo di mentire, dando prova così della sua mediocrità politica.
Tutte le opposizioni, e anche il II circolo del PD, durante la seduta consiliare del 19/02 c.a. hanno dichiarato la volontà di istituire la commissione, in maniera del tutto gratuita e senza alcun gettone, e tutto questo alla presenza dello stesso Cannizzo.
Inoltre l’opposizione ha presentato apposito emendamento che prevede, appunto, che i componenti della Commissione non percepiranno alcun gettone di presenza.
La malafede di Cannizzo è evidente anche perché lui stesso poi dichiara che dell’indagine possa occuparsene la commissione trasparenza, affari generali o bilancio, cioè le commissioni permanenti che non solo non hanno poteri d’indagine ma per le quali, tra l’altro, è previsto il gettone di presenza.
La vera e unica realtà è che Cannizzo e quella parte del PD, da Lui rappresentata, non vuole in nessun modo, che il Consiglio possa individuare responsabilità nella gestione dell’EMAIA.
Di cosa ha paura il PD se l’EMAIA è stata amministrata con la diligenza del buon padre di famiglia?
Perché il PD non vuole che la Città conosca i motivi per cui l’EMAIA oggi presenta un bilancio in perdita con svariati milioni di euro di debiti nei confronti di banche, fornitori e lavoratori?
Perché il PD non vuole che la Città conosca della gestione disastrosa  degli ultimi 10 anni dell’EMAIA che ha costretto il Sindaco al commissariamento dell’ente?
I numeri sono impetuosi e non ammettono libera interpretazione.
Proprio la scelta di commissariare l’EMAIA è l’ammissione del fallimento della politica del Sindaco e del PD, perché non può certo dimenticarsi che il CDA viene nominato dal Sindaco e che in tutti questi anni alla guida dell’EMAIA vi sono stati importanti dirigenti del Partito Democratico, come l’attuale Presidente del Consiglio, Salvatore Di Falco, l’attuale esperto del Sindaco, Angelo Fraschilla, il Segretario provinciale del PD, Giovanni Denaro, l’attuale Presidente de “I SOCI” (l’associazione sportiva per tanti anni presieduta dal fratello del Sindaco) Paolo Sbezzo.
Abbiamo chiesto l’istituzione di una commissione d’indagine sull’EMAIA perché vogliamo vederci chiaro, non è più possibile pensare che chi ha amministrato l’Ente in maniera così dissennata non si assuma le responsabilità dovute.
Vedremo se il PD rappresentato da Cannizzo, avrà il coraggio di approvare l’istituzione della commissione di indagine o invece farà finta di nulla pur di salvaguardare e coprire le magagne del PD e dei suoi dirigenti.
La Città ha il diritto di conoscere.
È inutile che Cannizzo porti avanti il vessillo della trasparenza e legalità della Giunta Nicosia, ormai non sono credibili.
Di quale legalità parla Cannizzo, di quella con la quale sono stati affidati incarichi a familiari di Assessori? 
Un segretario di partito politicamente serio non avrebbe acconsentito a che il Sindaco nominasse esperto il responsabile dello sfacelo dell'Emaia. In effetti non ci aspettavamo tali autorevoli riflessioni, né ravvedimenti in ordine all'opportunità di alcune scelte ciò in quanto è lo stesso segretario nonché assessore del Pd ai servizi sociali a non avere mai sentito il dovere di evitare che la cooperativa dei propri familiari partecipasse alla assegnazione dei servizi sociali. Sarebbe stata una questione di correttezza, ma a quanto pare per l'assessore Cannizzo non ha mai sentito il dovere di evitare di far sorgere sospetti ed ombre in ordine alla propria posizione di controllato ( come marito dell’amministratrice della cooperativa partecipante) e controllore ( come esperto e assessore al ramo).
Ricordiamo a Cannizzo che gli amministratori hanno il dovere di servire la Città e non di servirsi della Città.
Ma è in grado di capire la differenza? I vittoriesi lo hanno già capito.

Giovanni Moscato                     Andrea Nicosia           Giuseppe Mustile        Mariella Garofalo      
Daniele Barrano                      Santo Cirica               Franco Caruso          Andrea La Rosa

mercoledì 11 febbraio 2015

VARIANTE NISCESCIA

Sulla variante Niscescia, ossia sulla richiesta di trasformazione di un’area di 50 mila metri quadri da zona
agricola a zona turistica alberghiera a Scoglitti, esitata dal consiglio comunale la settimana scorsa e su cui il Consiglio ha ritenuto di tornare a discutere  in occasione del Consiglio comunale di giovedì scorso, non può non essere evidenziata, e comunicata alla città, la diversità di vedute tra il governo della città e l’opposizione.
Fermo restando che non crediamo assolutamente a meccanismi di collusione o di affari  di consiglieri o di amministratori, riteniamo, tuttavia, non si possa tacere o lasciare passare al Sindaco della città affermazioni prive di contenuto e farneticanti come quelle che lui stesso ha fatto.
Bisogna ogni tanto cercare di spegnere gli incendi e non accendere fuochi in una città che già vive in un clima molto pesante, fatto di sospetti e allusioni, di diffidenze e antichi rancori.
Per essere ancora più precisi, questa variante, che rappresenta l’unico caso a Vittoria nell’ambito delle varianti al PRG, era stata valutata positivamente dalla Commissione Assetto, ma fatti accaduti in un secondo momento ci hanno indotto a cautela e a rivedere l’iter procedurale per convingerci, senza ombra di dubbio alcuno, sulla bontà dell’iniziativa.
Quando un terreno passa con un colpo di matita da un valore di 250 mila euro ad un valore di oltre 5 milioni di euro bisogna quantomeno essere cauti per non incorrere in errori di valutazione anche se fatti in buona fede.
Avevamo, al fine di approfondire il tema, chiesto di tornare ad affrontarlo in commissione Assetto Territoriale dati i dubbi, successivi alla prima commissione, sorti in alcuni di noi. Le perplessità sono state ulteriormente rafforzate dalle dichiarazioni rese dal Segretario Generale del Comune, il quale, in occasione di una seduta congiunta delle commissioni, ha espresso le proprie perplessità in ordine all’assenza del proprio parere preventivo. Ciò avrebbe, quindi, dovuto indurre gli uffici tecnici ad evitare un autonomo e quanto meno inusuale atto di proposta. A maggior ragione considerata l’entità della variante.
Ci saremmo aspettati un ravvedimento della maggioranza in ragione delle dichiarazioni del Segretario comunale. Inoltre, gli amministratori della città e il Sindaco Nicosia, avrebbero dovuto, per un intervento così invasivo, tenere in debita considerazione l’esistenza di una pendenza giudiziaria innanzi al TAR.
La richiesta di approfondimento avanzata in assoluta buona fede da parte di questa opposizione (che già in commissione aveva espresso parere favorevole) avrebbe dovuto trovare accoglimento data, altresì, la modifica della compagine amministrativa e del diverso assessore all’urbanistica. L’attuale assessore all’urbanistica non ha vistato l’atto; non è il proponente dello stesso. Questa variante è, motu proprio, stata portata in consiglio dal dirigente all’urbanistica che avrebbe dovuto certamente prestare maggiore attenzione alle richieste e sollecitazioni del Consiglio. Senza considerare che il dott. Cosentino in commissione, in occasione della discussione, ha dichiarato si trattasse solo di una richiesta (le dichiarazioni sono a verbale), salvo poi venire a conoscenza dell’avvenuto deposito del progetto, correlato degli allegati tecnici, di cui la commissione non è stata certamente informata né resa edotta.
Quanto alle dichiarazioni farneticanti del Sindaco Nicosia, teniamo a precisare che nessuna mummificazione, nessun tentativo di affamare il turismo è perseguito da questa opposizione.
Quando mai ci siamo opposti allo sviluppo in questa direzione? Ricordiamo al Sindaco (ammesso ne sia a conoscenza) che nel vigente PRG esistono tante aree (circa 80 ettari) destinate alla realizzazione di villaggi turistici in ambito chiuso e residenze turistico alberghiere.
Perché, invece, questa fretta?
Perché questi trionfalismi?
Tutte domande che abbiamo fatto al neo assessore Cilia il quale ora dovrà guardare, con molta attenzione e con la coscienza pulita che gli riconosciamo, insieme agli uffici la vicenda e riportarla in aula per l’approvazione definitiva o per la bocciatura.

I consiglieri comunali
Mustile     Garofalo    Moscato    Nicosia

Barrano    Sanzone     Caruso     Cirica        La Rosa