domenica 17 marzo 2013
MOSCATO “CHE FINE FARA’ LA SABBIA RACCOLTA DALLE IMPRESE PRIVATE ?“
MOSCATO “CHE FINE FARA’ LA SABBIA RACCOLTA DALLE
IMPRESE PRIVATE ?“
MOSCATO: SI TRATTA DI UN PROVVEDIMENTO TAMPONE CHE NON
RISOLVE IL PROBLEMA DELL’EROSIONE E DELL’ACCUMULO SUL
LUNGOMARE”
Ho appreso che la Regione ha autorizzato il Comune di Vittoria a procedere allo
sgombero dei cumuli di sabbia sul lungomare di Scoglitti, tramite imprese private che
faranno pervenire la propria disponibilità a provvedere ad eseguire i lavori di prelievo e
trasporto della sabbia accumulata o presso imprese agricole, per essere utilizzata come
substrato per la coltivazione sotto serra, o presso imprese edili per il confezionamento di
calcestruzzi e malte.
Tale notizia suscita notevoli perplessità per una serie di motivi.
Innanzitutto, la sabbia di mare, perché di questo si tratta, non può essere utilizzata
per confezionare calcestruzzi o malte perché espressamente vietato per Legge. Quindi, mi
rivolgo all’Amministrazione per conoscere chi verificherà e controllerà che la sabbia non
venga utilizzata per scopi illegali e illeciti.
Non vorremmo che qualcuno utilizzi la sabbia per risparmiare producendo materiale
assolutamente scadente e corrosivo che poi potremmo ritrovarci nelle nostre case.
Avremmo certamente apprezzato maggiormente se l’autorizzazione fosse stata
concessa alle associazioni ambientaliste che certamente avrebbero dato la loro disponibilità.
L’impressione è che dietro quest’operazione ci sia una fortissima speculazione.
Detto questo appare ovvio che, in ogni caso, tale provvedimento serve solo per
tamponare provvisoriamente il problema, ma certamente non è risolutivo.
Infatti, negli ultimi anni si è assistito ad un accumulo straordinario di sabbia sul
lungomare Lantena e contemporaneamente ad un’erosione della parte di Kamarina.
Perché l’Amministrazione non si è posta il problema? come mai non si chiede come
tutto questo sia possibile?
Quale elemento ha modificato lo stato delle cose? Quale opera umana ha comportato il
devastamento delle nostre coste?
Questi sono i quesiti cui l’Amministrazione dovrebbe rispondere o su cui iniziare una
seria riflessione. Invece nulla, il silenzio assoluto.
Ritengo che invece di cantar vittoria per un operazione di rimozione della sabbia,
su cui si possono sollevare molti dubbi, non solo di opportunità ma anche di legalità e
trasparenza, il centrosinistra dovrebbe chiedersi il perché si è arrivati a questo punto. La
rimozione non è risolutiva perché alla prima giornata di forte vento saremmo nuovamente
invasi dalla sabbia. Bisogna, invece, capire cosa ha provocato la modifica, alquanto strana,
delle nostre coste e come intervenire definitivamente.
Abbiamo assistito all’abbandono di Scoglitti con danni d’immagine per l’intera città
nonché economici per gli operatori turistici e adesso l’Amministrazione vuole farci credere
che tutto è risolto.
E’ proprio vero, ormai l’Amministrazione Nicosia vive in un mondo fatato, dove
tutto va bene, tutto è perfetto, dove i servizi sono efficienti e gli amministratori ispirati dalle
migliori intenzioni, ma purtroppo per noi Vittoriesi la realtà è l’esatto contrario di quello che
vorrebbero propinarci Nicosia e Soci.
Il Consiglieri Comunale
Giovanni Moscato
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